Organico Fantastico: la natura come territorio dell’immaginazione
Dal 10 giugno al 26 settembre 2026 gli spazi di CUBO, al 25° piano della Torre Unipol di Bologna, ospitano Organico Fantastico, una mostra che esplora il rapporto tra natura, materia e immaginazione attraverso il lavoro di artisti contemporanei e maestri del Novecento.
Curata da Pasquale Fameli e Valentina Rossi, l’esposizione invita il visitatore a osservare il mondo naturale non come semplice soggetto da rappresentare, ma come luogo di continue trasformazioni, metamorfosi e possibilità narrative.
Dal Surrealismo a nuove forme di visione
La mostra nasce in dialogo con le riflessioni sviluppatesi negli ultimi anni attorno al centenario del Manifesto del Surrealismo. Tuttavia, più che celebrare una ricorrenza storica, Organico Fantastico utilizza quell’eredità come punto di partenza per interrogare il presente.
Animali, piante, minerali e forme ibride diventano strumenti per ripensare il rapporto tra essere umano e natura, superando categorie e confini tradizionali. L’immaginazione assume così il ruolo di lente privilegiata attraverso cui leggere il reale.
Cinque artisti contemporanei a confronto
Il percorso espositivo riunisce le opere di David Casini, Caterina Morigi, Marta Pierobon, Alessandro Roma e Alberto Scodro, artisti accomunati dall’interesse per i processi di trasformazione della materia e per la capacità delle forme naturali di generare nuove narrazioni visive.
Le opere di David Casini si presentano come delicate costellazioni di elementi organici e materiali preziosi, dove frammenti naturali dialogano con vetro, ottone e pietra.
Caterina Morigi sviluppa invece una ricerca che attraversa archeologia, geologia e memoria, trasformando marmo e onice in superfici capaci di evocare fossili, incisioni e tracce di civiltà lontane.
Caterina Morigi, Making Special (Soli), 2022, marmo Azul Bahia
David Casini, Le pause sono brevi ed eterne VI, 2014, ottone, vetro, intarsio pietra dura, plexiglass, colore acrilico, elemento organico
Le sculture di Marta Pierobon popolano lo spazio di presenze enigmatiche e poetiche, creature sospese tra il mondo della fiaba e quello dell’inconscio.
Nei lavori di Alessandro Roma la natura si manifesta come organismo in continua evoluzione attraverso dipinti, ceramiche e tessuti che sembrano crescere e mutare davanti agli occhi dello spettatore.
Alberto Scodro affida invece una parte del processo creativo alla materia stessa, sperimentando con sabbie, vetri, metalli e pigmenti per generare forme che sembrano nascere spontaneamente da processi naturali.
Alberto Savinio, Tombeau d’un roi maure, 1929, olio su tela, 65×81 cm
Il dialogo con Savinio e Sutherland
Ad arricchire il percorso sono le opere di Alberto Savinio e Graham Sutherland, due figure fondamentali del Novecento che hanno saputo trasformare il paesaggio e gli elementi naturali in immagini visionarie.
La loro presenza non assume il ruolo di semplice riferimento storico, ma crea un dialogo diretto con la ricerca contemporanea, evidenziando come il fantastico continui a rappresentare uno strumento efficace per interpretare la realtà.
Alberto Scodro, UG April #2, 2020, sabbie, vetri, metalli, smalti, pigmenti, 44 x 40 x 38 cm. Courtesy l’artista
Quando la natura diventa racconto
Più che una mostra dedicata alla rappresentazione del mondo naturale, Organico Fantastico propone una riflessione sulla capacità dell’arte di trasformare la realtà in esperienza immaginativa.
Tra organismi mutanti, paesaggi interiori e materiali in continua evoluzione, il percorso conduce il visitatore in una dimensione dove il confine tra naturale e artificiale si dissolve, lasciando spazio a nuove possibilità di osservazione e interpretazione.
Dall’alto della Torre Unipol, con Bologna che si apre oltre le vetrate come un paesaggio in costante trasformazione, la mostra invita a guardare il mondo con occhi diversi, riscoprendo il potere creativo dell’immaginazione
Alessandro Roma, Dressing Landscape, 2025, tessuto dipinto a tempera, ceramica e acrilico
Alessandro Roma, Mask, 2024, ceramica smaltata
Informazioni
La mostra è ospitata presso 21Gallery di Jesolo ed è visitabile da giovedì a sabato dalle ore 15.00 alle 19.00, oppure su appuntamento.
Per informazioni:
T. +39 352 0941252
E-mail: jesolo@21art.it
Sito web: https://twentyoneart.com/
Oppure, ancora più editoriale:
Informazioni per la visita
La mostra è visitabile presso 21Gallery Jesolo da giovedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00, oppure su appuntamento.
Per maggiori informazioni:
+39 352 0941252
jesolo@21art.it
https://twentyoneart.com/




